L'Ucraina parla chiaro
Mercoledì 17 luglio abbiamo partecipato ad un incontro a Roma presso la sede della Commissione Adozioni Internazionali con la principale figura di riferimento in Ucraina per quanto riguarda le adozioni internazionali, il Dott. Yuriy Pavlenko, ex Ministro della Famiglia, oggi Rappresentante del Presidente dell'Ucraina per i Diritti dei Bambini.
Pavlenko ha presentato in modo chiaro ed efficace i numeri più rilevanti sulle adozioni nazionali ed internazionali effettuate in Ucraina negli ultimi tre anni (dati disponibili in ufficio per chi li desiderasse), nonchè le direttrici che il Paese sta seguendo per riformare dalle fondamenta tutto il sistema dell'accoglienza degli orfani.
Cosa emerge da questo quadro? Un Paese in grande trasformazione, che a settembre di quest'anno dovrebbe firmare la Convenzione dell'Aja, che sta spingendo sempre più sull'adozione nazionale (nel 2012, su 92.000 minori adottabili, 75.000 sono stati adottati in Ucraina), che sta affrontando una riforma radicale dell'architettura degli istituti che richiederà la chiusura di numerosi orfanotrofi, l'accorpamento di altri e il ricorso al modello delle famiglie affidatarie come modalità prevalente di accoglienza. Quali prospettive dunque per le coppie italiane dentro questi scenari? Pavlenko è stato chiaro: "Chi è disposto ad adottare bambini di 9 e 10 anni ha buone possibilità di adottare in Ucraina, ma non vogliamo ricevere coppie con aspettative diverse, perchè inevitabilmente sono destinate a non esaudire i loro desideri". In futuro, qualora entrasse in vigore la Convenzione dell'Aja, il quadro plausibilmente cambierà...
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